Tunisia

 

tunisia

HabibHabib Mastouri
85, AVENUE DU SAHEL
1000 Tunis
tel. 00 216 71 483 915
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SERVIZI

  • Informazioni e aggiornamenti di carattere commerciale, economico e normativo sul mercato tunisino, individuazione di contatti-
  • Supporto tecnico per tutte le attività necessarie alla realizzazione dei progetti; alla creazione delle imprese, alle prime attività di start-up e alla formazione.
  • Informazioni ed assistenza sul quadro della legislazione tunisina in materie societaria e/o commerciale e/o del lavoro;
  • Informazioni ed assistenza sui programmi e finanziamenti comunitari; consulenze bancaria, finanziaria e doganale;
  • Ricerche, raccolta e diffusione di dati statistici
  • Organizzazione di incontri specifici fra e con operatori economici dei due paesi; Accompagnamento a fiere e mostre ed iniziative regionali
  • Accesso a convenzioni ed agevolazioni con vettori e spedizionieri, alberghi e fiere locali
  • Promozione iniziative editoriali, organizzazione di congressi, convegni e workshop; Formazione (iniziale, commerciale, assistenza e produzione); work-experiences (laboratori di produzione, stage aziendali); promozione e marketing anche con la grande distribuzione nel territorio della Tunisia
  • Assistenza in materia di arbitrato e conciliazione.

 

Scheda Paese

INFO GENERALI

tunisiamapForma di Governo:
Repubblica
Superficie: 163 610 kmq
Popolazione: 10 886 527 ab. (stima 2013)
Densità: 66,54 ab./kmq
Coordinate: lat. 37° – 30° N; long. 8° – 12° E
Capitale: Tunisi=Tunis 651 183 ab. (2013); Tunisi=Tūnis 2 328 000 ab. (2013), l’agglomerato urbano
Unità monetaria: dinar tunisino (1000 millesimi)
Indice di sviluppo umano: 0,721 (90°
Presidente: Muhammad al-Munṣif al-Marzūqī (CPR), dal 13-XII-2011
Primo Ministro: Mahdī Jum‘a (indipendente), dal 29-I-2014
Membro di associato UE, EBRD, Lega Araba, OCI, ONU, UA,
ORDINAMENTO DELLO STATO

Protettorato francese dal 1881, divenne indipendente il 20-III-1956. Il 25-VII-1957 l’Assemblea costituente proclamò la repubblica e affidò la presidenza a Ḥabīb Būrqībah, che la tenne per trent’anni fino alla sua destituzione forzata “per senilità” (7-XI-1987). Gli è succeduto il gen. Zīn al-‘Ābidīn bin ‘Alī (più volte rieletto, da ultimo il 25-X-2009); in seguito a un ampio movimento di protesta popolare è stato costretto a rifugiarsi all’estero (14-I-2011).

Il 23-X-2011 è stata eletta un’Assemblea costituente che ha redatto e approvato (26-I-2014) la nuova Costituzione del paese, che ha preso il posto di quella del 1°-VI-1959, emendata più volte. Il Presidente della Repubblica, eletto a suffragio diretto con mandato di 5 anni, nomina il Primo Ministro, che è responsabile di fronte al Parlamento monocamerale (Assemblea dei Rappresentanti del popolo) composto da 217 membri.

TERRITORIO

La Tunisia è suddivisa in 24 governatorati, che prendono il nome dalle città capoluogo. Ciascun governatorato è retto da un governatore nominato dal Presidente. I governatorati sono a loro volta suddivisi in “delegazioni”, che raggruppano diversi comuni o “consigli rurali”.

LINGUE UFFICIALI'

La lingua ufficiale è l’arabo. Molto parlato il Francese e in alcune zone il Berbero.

CAPITALE DELLA REPUBBLICA

La capitale della Tunisia è Tunisi, con 2.321.227 ab. se si considera l’area metropolitana.

ECONOMIA

I rivolgimenti politici del 2011 e la seguente crisi politica hanno avuto un effetto negativo sull’economia, riducendo gli investimenti esteri e accentuando il cronico problema della disoccupazione.

Dal 2012-13 si è avuta una ripresa, seppur indebolita dalla crisi nei paesi della UE, principale partner economico.

L’agricoltura è il settore primario. Le principali produzioni sono i cereali (in particolare frumento e orzo) e varie colture largamente esportate: olivo (tra i primi produttori mondiali di olio), vite, primizie (pomodori), frutta. Particolarmente pregiati sono i datteri del Sud (Gabès, Tozeur). Intorno al Golfo di Hammamet si coltivano gli agrumi; nella regione di Sfax il mandorlo. Sui rilievi settentrionali si produce il sughero; nella zona stepposa meridionale cresce l’alfa-alfa. L’allevamento è prevalentemente ovino. I principali prodotti della pesca sono i tonni e le sardine; è ancora praticata la pesca delle spugne.

Risorse minerarie. A differenza dei paesi vicini, la Tunisia non è autosufficiente dal punto di vista energetico. I maggiori giacimenti di petrolio sono quelli di El-Borma, Ashtart e Douleb (collegati con un oleodotto a La Skhirra) e del Golfo di Gabès. Il gas naturale viene estratto a El-Borma, Miskar e Jugurtha. Un’altra importante risorsa sono i fosfati (tra i primi produttori mondiali): vasti giacimenti sono localizzati a Kalaat Djerda e Gafsa, collegati tramite ferrovia ai porti di Biserta e Sfax. A Djerissa, Douaria, Tamera, El Harrech vi sono depositi di minerali di ferro. Nel Nord si estraggono minerali di piombo, di zinco e argentiferi. A Mégrine, Soliman, Rass Dimass, Mahdia, Sidi Salem, Kerkenah si produce sale marino. Circa il 50% delle industrie si concentra nella capitale. Molte imprese manifatturiere si localizzano nelle zone speciali di Biserta e Zarzis, dove possono beneficiare di agevolazioni fiscali riservate alle società straniere.

I maggiori centri metallurgici sono Mégrine e Souk El Khemis; la siderurgia ha impianti a Tunisi, a Biserta e a El Fouladh, presso Menzel-Bourguiba. Stabilimenti chimici a Tunisi, Chamoud, Gabès, Djelloud, Sfax. A Biserta è in funzione una raffineria. La produzione del cemento ha i centri maggiori a Biserta, Gabès, Tunisi, Enfidha, Feriana. Vi sono stabilimenti meccanici per il montaggio di autoveicoli e la fabbricazione di motori. A Tunisi si sono insediate imprese attive nel campo dell’elettronica e delle telecomunicazioni. L’industria leggera comprende principalmente stabilimenti tessili, alimentari (oleifici a Sfax, Susa, Moknine, M’Saken, Mégrine; zuccherifici a Béja), cotonifici e industrie tessili (maglieria, intimo), fabbriche di pneumatici, di sigarette, di carta, laboratori di ceramiche (Nabeul) e tappeti (Kairouan).

Commercio Settore terziario. La Tunisia importa principalmente prodotti tessili, macchinari, idrocarburi.Principali esportazioni (ml $ USA – 2013) materiale elettrico ed elettronico 3 526, abbigliamento e accessori 2 770, petrolio e derivati 2 551, fertilizzanti 600, macchinari 569, prodotti chimici 519, olio d’oliva 505, televisori 487, calzature 470, plastica 435.

Turismo. Il turismo fornisce il 20% delle entrate valutarie del paese, ma nel 2011 è stato fortemente compromesso dall’insicurezza che ha accompagnato la grave crisi politica. Importanti strutture turistiche sono presenti a Susa, Hammamet, Jerba, Monastir, Tozeur. Il maggior numero di turisti proviene da Francia, Germania e Italia.

GEOGRAFIA
Confina a SE con la Libia, a W con l’Algeria e si affaccia a N e a E al Mar Mediterraneo. Il territorio è prevalentemente montuoso a N, con le propaggini orientali dell’Atlante Telliano e dell’Atlante Sahariano, separate tra loro dal fiume Majardah (Medjerda). Tali catene digradano a E su una fascia pianeggiante costiera (Sahel). Più a S si estendono le basseterre del Sahara tunisino.
CLIMA

Il clima, mediterraneo lungo la costa, si fa più arido e caldo verso l’interno.

POPOLAZIONE

La crescita demografica è più lenta rispetto alla media dei paesi dell’area. Dalla Tunisia partono intensi flussi migratori diretti in Europa, in particolare verso Italia e Francia. È ancora presente una discreta comunità ebraica (1500 persone), specialmente sull’isola di Jerba. La stima del 2013 indica 10.886.527 abitanti.

Video

Allegati

pdf-iconCoûts-des-facteurs-de-production-Septembre-2014 (PDF 405 kB)

pdf-iconTunisia-Investment-Forum-«TIF»-2014  (PDF 512 kB)

pdf-iconNouvelle-Tunisie–nouvelles-opportunités-Juin-2014 (PDF 1 MB)

pdf-iconIndustrie_aéronautique_en_Tunisie__2015_  (PDF 2 MB)